Aumentano ancora i prezzi delle Xbox negli Stati Uniti: l’impatto dei dazi e le strategie di Microsoft
Nel 2025, Microsoft ha annunciato un secondo aumento dei prezzi delle sue console Xbox negli Stati Uniti in soli due anni: la Xbox Series X passa da 599,99 a 649,99 dollari e la Series S da 379,99 a 399,99 dollari. Questo rincaro è principalmente motivato da una serie di fattori macroeconomici, tra cui l'imposizione di nuovi dazi doganali sugli import tecnologici, in particolare dalle componenti provenienti dalla Cina. Tali dazi, uniti a fluttuazioni valutarie, aumenti dei costi energetici e carenze nella catena di fornitura di chip semiconduttori, provocano incrementi nei costi di produzione che Microsoft trasferisce sui consumatori. Questo scenario riflette le tensioni geopolitiche e le difficoltà che attraversa globalmente il settore del gaming.
La reazione dei consumatori e del mercato è stata immediata, con preoccupazioni diffuse in merito alla crescente accessibilità economica delle console Xbox e timori per futuri rincari. Alcuni utenti minacciano di spostarsi verso competitor come Sony PlayStation o Nintendo, che per ora mantengono politiche di prezzo più stabili o prudenti. Per contrastare questi effetti, Microsoft ha rafforzato la sua offerta di servizi digitali come l’Xbox Game Pass, promosso bundle e offerte temporanee per limitare l'impatto degli aumenti su vendite e fidelizzazione, oltre a comunicare con trasparenza sull'origine dei rincari.
L’aumento dei prezzi Xbox segna un punto di svolta nel mercato statunitense delle console, in un contesto competitivo sempre più orientato a servizi in abbonamento e modelli ibridi tra hardware e digitale. Le strategie future delle aziende dovranno bilanciare costi crescenti e domanda selettiva, mentre la pressione dei dazi resterà un elemento cruciale. Microsoft dovrà continuare a innovare con offerte personalizzate, flessibilità nei pagamenti e comunicazione efficace per mantenere la sua posizione in uno scenario in evoluzione, che potrebbe portare a un nuovo paradigma del gaming globale, sempre più basato sul valore dell’ecosistema complessivo e meno sull’hardware puro.