Western Digital: la rivoluzione degli hard disk arriva a 44 TB, produzione di massa dal 2027
Western Digital si appresta a trasformare il mercato dello storage con l'introduzione di hard disk HAMR da 36 e 44 TB, programmati per la produzione di massa nel 2027. La tecnologia HAMR (Heat Assisted Magnetic Recording) utilizza un laser per riscaldare selettivamente la superficie del disco durante la scrittura, permettendo una densità di memorizzazione notevolmente superiore rispetto alle tecniche precedenti come ePMR e SMR. Questa innovazione risponde all’esplosiva domanda di capacità proveniente da data center, cloud, AI e IoT, offrendo vantaggi quali maggiore stabilità dei dati e costi per terabyte più bassi. Western Digital ha già realizzato prototipi produttivi disponibili in quantità limitate presso clienti strategici, mentre la produzione su larga scala si avvicina con prudenza per garantire una transizione graduale e affidabile. Nel frattempo, l'azienda mantiene un portafoglio diversificato basato su ePMR e SMR, cruciali per rispondere alle esigenze immediate del mercato nearline. Il passaggio a HAMR comporta sfide produttive e di integrazione tecnologica, tuttavia il leader statunitense si posiziona strategicamente davanti alla concorrenza, come Seagate, grazie a una capillare rete industriale e supporto tecnico. Per il settore enterprise e i provider cloud, l’arrivo di dischi con capacità fino a 44 TB comporterà significative riduzioni nei costi operativi e un miglioramento dell’efficienza infrastrutturale, segnando un punto di svolta nel panorama dello storage dati globale.