Elenchi Regionali per le Assunzioni degli Insegnanti 2025: Novità, Regole e Impatti sul Sistema Scolastico
Il sistema di reclutamento degli insegnanti in Italia si appresta a una trasformazione sostanziale con l’entrata in vigore della Legge 79/2025 e del DL 45/25, attivi dall’anno scolastico 2026/27. Queste norme introdurranno gli elenchi regionali per le assunzioni, una nuova modalità di gestione delle immissioni in ruolo basata su registri territoriali che centralizzeranno l’accesso a posti residui dopo le procedure ordinarie e le graduatorie provinciali per supplenze (GPS). La legge delineerà criteri rigorosi, sancendo che l’idoneità nei concorsi ordinari vale solo per la specifica classe di concorso superata, senza estensioni alle classi affini nelle liste regionali. Le classi di concorso accorpate sono state razionalizzate per migliorare la gestione degli organici, ma il riconoscimento rimane selettivo, impegnando il docente a dedicarsi a una sola area disciplinare specifica. La procedura d’iscrizione sarà completamente digitalizzata, con verifiche da parte degli Uffici Scolastici Regionali (USR). Dal 2026/27, queste novità garantiranno un reclutamento più rapido, mirato e meritocratico, riducendo supplenze croniche e conflitti interni. Tuttavia, emergono criticità importanti, quali possibili blocchi di carriera per docenti con abilitazioni estese ma non idoneità specifica, e la necessità di monitorare gli effetti della riforma. Sindacati come FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola apprezzano l’efficienza, ma richiedono trasparenza e flessibilità, soprattutto per i docenti con competenze plurime. Il futuro dei giovani insegnanti sarà caratterizzato da percorsi più netti, focalizzati su singole classi di concorso, con maggiore stabilità ma anche rigidezza nell’accesso al ruolo. In conclusione, gli elenchi regionali rappresentano un passaggio critico verso una gestione decentralizzata, efficiente e meritocratica del reclutamento docenti in Italia, che richiederà attenta valutazione e eventuale adattamento negli anni a venire.