ASRock risponde ai casi di CPU Ryzen 7 9800X3D bruciate: estensione della garanzia in Giappone, tra rassicurazioni e polemiche
Il recente caso delle CPU Ryzen 7 9800X3D che si sono danneggiate prevalentemente su schede madri ASRock ha scosso il mercato hardware negli ultimi mesi. Gamer Nexus ha evidenziato come oltre l'80% dei guasti riguardi piattaforme ASRock, soprattutto modelli Intel Z890/B860 e AMD X870/B850. Questi guasti, spesso dovuti a instabilità dei voltaggi e overclock aggressivi, hanno generato preoccupazione tra gli utenti e messo in discussione la qualità e il supporto post-vendita di ASRock. Come risposta, ASRock ha annunciato l’estensione della garanzia a tre anni, limitandola però esclusivamente al mercato giapponese, creando dibattito e malcontento a livello globale.
ASRock è un marchio noto per schede madri performanti e innovative, ma la criticità emersa dai Ryzen 7 9800X3D bruciati rischia di intaccare la sua reputazione. Le schede coinvolte, dotate di funzionalità avanzate e potenziali capacità di overclock, sembrano aver avuto problemi in configurazioni estreme e con BIOS non aggiornati. La scelta di offrire garanzia estesa solo in Giappone è legata a ragioni di mercato, regolamentazioni più stringenti e test di risposta locale, ma ha causato forti proteste dalla comunità internazionale che vede in questa limitazione un trattamento non equo.
La situazione solleva riflessioni sul ruolo dei produttori nella tutela dei consumatori e sull’importanza di standard elevati in progettazione e assistenza tecnica nel settore delle schede madri ad alte prestazioni. Gli utenti sono invitati a mantenere aggiornamenti BIOS, adottare precauzioni nella gestione di overclock e monitorare attentamente la temperatura e i carichi del sistema. La vicenda ASRock Ryzen 7 9800X3D in Giappone resta un banco di prova sul piano della fiducia globale, spingendo verso possibili estensioni di garanzia e maggiore trasparenza a livello mondiale.