Gmail e il nuovo allarme privacy: come difendersi dall’intelligenza artificiale che legge le nostre email

Gmail e il nuovo allarme privacy: come difendersi dall’intelligenza artificiale che legge le nostre email

La recente integrazione del sistema di intelligenza artificiale "AI Enhanced Classification and Review" in Gmail, basato sulla tecnologia Gemini di Google, rappresenta una svolta significativa nella gestione delle email. Questo sistema permette a Gmail di leggere, interpretare e classificare automaticamente l'intera casella di posta degli utenti, inclusi mittenti, destinatari, corpo e allegati senza richiedere consenso esplicito. Sebbene l'obiettivo sia migliorare sicurezza, organizzazione e personalizzazione, ciò solleva forti preoccupazioni sulla privacy, poiché dati sensibili potrebbero essere utilizzati per profilazioni pubblicitarie mirate, ampliando la sorveglianza digitale. Gli esperti evidenziano rischi di violazioni, errori di classificazione e possibili conflitti con il GDPR europeo, che richiede trasparenza e consenso. Google comunque permette agli utenti di disattivare questa funzionalità attraverso le impostazioni account, ma l'adozione è graduale. Per proteggere la propria riservatezza, si consiglia di aggiornare regolarmente le impostazioni di privacy, utilizzare password forti, limitare la condivisione di dati sensibili e considerare soluzioni alternative per comunicazioni riservate. Questa innovazione pone un delicato equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela dei dati personali, invitando tutti a informarsi e scegliere consapevolmente in un contesto normativo ancora in evoluzione.

Questo sito web utilizza cookies e richiede i dati personali per rendere più agevole la tua esperienza di navigazione.