Social Network e Baby Influencer: Nuove Regole per la Protezione dei Minori in Italia

Social Network e Baby Influencer: Nuove Regole per la Protezione dei Minori in Italia

Il panorama digitale italiano si prepara a un significativo cambiamento con l'introduzione di un disegno di legge bipartisan volto a rafforzare la protezione dei minori nell'uso dei social network. La normativa contempla innanzitutto l'innalzamento dell'età minima consentita per l'accesso a queste piattaforme da 14 a 15 anni, un provvedimento che risponde alle esigenze di tutela psicologica e di sicurezza dei giovani utenti, in particolare nelle fasi delicate della preadolescenza. Si pone inoltre l'accento sul consenso al trattamento dei dati personali: il nuovo testo fisserebbe a 16 anni l'età minima per la capacità di fornire direttamente un valido consenso, in linea con il GDPR europeo, affidando ai genitori o tutori legali la responsabilità fino a quel momento. Un elemento innovativo è rappresentato dall'adozione del portafoglio digitale europeo come mezzo di verifica dell'età, che garantirà maggiore sicurezza e affidabilità nella gestione degli account degli under 15, contrastando la creazione di profili falsi o non autorizzati. Parallelamente, l'AGCOM sarà incaricata di definire regole rigorose per garantire trasparenza nelle sponsorizzazioni da parte di influencer e baby influencer, con particolare attenzione agli aspetti economici e psicologici per i minori coinvolti.

L'approccio normativo assume un'impronta bipartisan, dimostrando come la protezione dei più giovani nel mondo digitale sia una priorità condivisa trasversalmente. Il contesto nazionale si allinea ad analoghe regolamentazioni europee e internazionali, pur con elementi distintivi come l'impiego del portafoglio digitale europeo. Tuttavia, la nuova legge non si limita a fissare limiti d'età e controlli tecnologici, ma sollecita l'attivazione di un più ampio ecosistema educativo e istituzionale. Genitori, scuole e operatori digitali saranno infatti chiamati a svolgere un ruolo attivo nella formazione, nella vigilanza e nel rispetto delle nuove disposizioni, per assicurare un ambiente online sicuro e consapevole per i minori.

Non mancano le sfide da affrontare: le difficoltà tecnologiche legate all'implementazione dei nuovi sistemi di verifica, il rischio di esclusione digitale di alcune categorie di minori e la necessità di evitare che i vincoli normativi diventino mere formalità senza impatto concreto. Ulteriori decreti attuativi e regolamenti da parte di AGCOM e delle autorità competenti saranno cruciali per chiarire aspetti pratici, quali la tutela economica dei baby influencer e la prevenzione di abusi. In conclusione, la proposta legislativa rappresenta un passo fondamentale verso una digitalizzazione più responsabile e sicura, sottolineando la necessità di coniugare innovazione normativa, educazione digitale e supporto istituzionale per proteggere efficacemente i giovani nel mondo online.

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