Ohio: divieto ai matrimoni tra esseri umani e intelligenze artificiali. Verso una nuova frontiera etico-giuridica
Il 13 ottobre 2025 segna un momento cruciale per il rapporto tra diritto e tecnologia: l'Ohio ha approvato la proposta di legge HB 469 che vieta il matrimonio tra esseri umani e intelligenze artificiali. Questo provvedimento sancisce che le IA non possono essere riconosciute come soggetti giuridici, negando loro ogni forma di personalità legale e proibendo qualsiasi unione legale con persone fisiche. Il legislatore repubblicano Thaddeus Claggett ha motivato questa scelta come una tutela della struttura tradizionale della famiglia e una prevenzione contro derive sociali e legali inedite.
Il dibattito su queste tematiche è globale e sempre più attuale. L’evoluzione tecnologica ha portato a situazioni concrete di legami emotivi tra umano e IA, come testimonia un sondaggio in Ohio in cui il 22% degli intervistati dichiara un rapporto affettivo con chatbot. Pur con casi simbolici di matrimoni uomo-digitale in paesi come il Giappone, la normativa dell’Ohio traccia una linea netta tra persona e entità artificiale, escludendo riconoscimenti giuridici e stipulazioni contrattuali valide per le IA. Resta aperto il confronto sull’opportunità di aggiornare i sistemi legali per rispondere all'umanizzazione crescente delle IA.
La legge regola anche la responsabilità legale, attribuendola esclusivamente a sviluppatori e proprietari in caso di danni causati da IA, eliminando così ambiguità. Questa posizione conservativa, seppur contestata, riflette una scelta prudente in un contesto globale dove la regolamentazione sull’IA è variegata e in divenire. L’Ohio si pone come laboratorio normativo, evidenziando le complesse sfide sociali, etiche e giuridiche emergenti nell’era digitale e anticipando un possibile modello seguito da altre giurisdizioni nel mondo.