La Cina Sostituisce Microsoft Word con WPS Office: Nuove Strategie nell’Indipendenza Tecnologica e nella Guerra Digitale con gli Stati Uniti
Il 14 ottobre 2025, il Ministero del Commercio cinese ha ufficializzato l'abbandono di Microsoft Word in favore di WPS Office, prodotto da Kingsoft, per la gestione dei documenti ufficiali. Questa decisione, oltre ad essere un cambiamento software, rappresenta una decisione strategica volta a rafforzare l'autonomia tecnologica nazionale in un contesto di crescente rivalità geopolitica con gli Stati Uniti. L'adozione di WPS Office risponde infatti alle esigenze di sicurezza nazionale legate alla tutela dei dati sensibili e alla riduzione della dipendenza da tecnologie straniere, in particolare statunitensi, e si inserisce in una più ampia strategia di sovranità digitale. WPS Office, nato nel 1988, si è evoluto in una suite completa e competitiva, con elevata compatibilità ai formati internazionali e funzionalità personalizzate secondo le normative cinesi, garantendo così un controllo più stretto sulle informazioni governative. Il passaggio impone alle amministrazioni cinesi una complessa fase di transizione, con formazione, conversione di archivi e adeguamento delle policy di sicurezza. La scelta cinese ha suscitato reazioni internazionali segnate dalle preoccupazioni degli Stati Uniti per un sempre più marcato distanziamento tecnologico e culturale, fino a ipotizzare un effetto domino nell'adozione di standard alternativi fra i paesi alleati della Cina. A livello globale, questo scenario potrebbe accelerare la frammentazione del mercato software in ecosistemi diversificati e non sempre interoperabili, con forti ripercussioni sulle aziende tecnologiche straniere, tra cui Microsoft, e sul futuro della governance digitale internazionale.