Diagnosi Precoce dell’Alzheimer: L’Italia punta su un nuovo oftalmoscopio per l’analisi della retina
La diagnosi precoce dell’Alzheimer è cruciale per rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita dei pazienti. L'Italia punta su un progetto innovativo che vede la collaborazione tra l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e D-Tails di Roma per sviluppare un oftalmoscopio di nuova generazione capace di analizzare la retina e individuare firme molecolari specifiche dell’Alzheimer. Questo dispositivo non invasivo sfrutta tecnologie avanzate come imaging ad alta risoluzione e intelligenza artificiale per consentire uno screening molecolare precoce, superando le limitazioni delle attuali metodiche invasive o costose come risonanza magnetica e PET.
Il progetto, finanziato con 3,3 milioni di euro, integra competenze multidisciplinari che spaziano dalla biologia molecolare all’ingegneria biomedica, portando all’applicazione clinica dei recenti risultati scientifici sull’analisi della retina come biomarcatore neurodegenerativo. L’approccio innovativo non si limita all’Alzheimer ma promette ricadute positive sulla diagnosi precoce di altre malattie neurodegenerative quali Parkinson e sclerosi multipla, ponendo la retina come un luogo privilegiato di osservazione precoce. Ciò permetterà di ridefinire linee guida diagnostiche, implementare protocolli di screening accessibili e favorire una medicina personalizzata e predittiva.
Le ricadute attese coinvolgono il Sistema Sanitario Nazionale con diagnosi più rapide e meno costose, benefici socio-economici legati all’innovazione biotech e formazione di nuove figure professionali specializzate. Le sfide tecniche e regolatorie saranno affrontate attraverso una solida collaborazione pubblico-privato, garantendo sicurezza, efficacia e sostenibilità. Questo progetto posiziona l’Italia in prima linea nella rivoluzione digitale e molecolare della diagnosi precoce delle malattie neurodegenerative, con forti potenzialità di impatto sul benessere della società e sull’economia della salute.