Ripensare il Merito a Scuola: Come Educare al Bene Comune senza Formare Piccoli Tiranni
L'educazione al merito è al centro del dibattito italiano, con una critica crescente al concetto tradizionale che premia esclusivamente il successo individuale e accademico. Questo modello ha favorito rivalità e atteggiamenti egoistici negli studenti, rischiando di formare "piccoli tiranni" convinti che il merito significhi prevalere sugli altri a ogni costo. Per superare queste criticità, è fondamentale ripensare il merito come valore relazionale e sociale, che valorizzi la collaborazione, l’inclusione e l’impegno per il bene comune.
La proposta pedagogica di don Enzo Arborea enfatizza l’importanza di un merito orientato al gruppo e alla comunità, dove il successo individuale si lega al beneficio condiviso. Pratiche educative concrete, come premiare gesti di solidarietà, promuovere attività cooperative, e assegnare responsabilità sociali, aiutano a insegnare il valore di crescere insieme agli altri. Gli insegnanti giocano un ruolo cruciale valorizzando questi atteggiamenti, mediando i conflitti e usando valutazioni formative che includano competenze relazionali oltre ai voti tradizionali.
Infine, la responsabilità coinvolge anche le famiglie e le politiche scolastiche, che devono sostenere una cultura del merito inclusiva e orientata alla responsabilità sociale. Educare al merito in questo modo significa formare cittadini attivi, solidali e consapevoli del loro ruolo nel bene comune, costruendo una scuola che diventi laboratorio di una nuova umanità, capace di evitare la competizione distruttiva e promuovere comunità più giuste e collaborative.