Meta rivoluziona la strategia sull’intelligenza artificiale: 600 licenziamenti tra innovazione e ristrutturazione
Nel 2025, Meta ha annunciato una ristrutturazione significativa con il licenziamento di circa 600 dipendenti, concentrandosi soprattutto sulle divisioni FAIR e AI Infrastructure. Questa scelta emerge in un contesto di competizione globale sempre più intensa nel settore dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della superintelligenza artificiale, fulcro della nuova strategia aziendale. La decisione, pur dolorosa, è volta a rendere l’organizzazione più agile e focalizzata su progetti strategici, garantendo competitività e innovazione.
Nonostante i tagli, Meta continua ad investire con l’apertura del TBD Lab, un nuovo team dedicato allo sviluppo di tecnologie AI di frontiera. Questo segnala un processo di riallocazione delle risorse verso filoni ritenuti più promettenti e un impegno nel reclutare talenti specializzati per alimentare la prossima generazione di soluzioni AI. Le dichiarazioni ufficiali evidenziano un intento di trasparenza e la volontà di ottimizzare i processi decisionali per far fronte a un mercato in rapido mutamento.
Le reazioni della comunità tecnologica sono varie: se da un lato si riconosce la necessità di razionalizzazione e focus, dall’altro si temono perdite di competenze e rischi per l’innovazione a lungo termine. Tuttavia, le strategie di Meta indicano un ambizioso progetto di leadership mondiale nel settore IA, con opportunità di crescita basate su concentrazione, agilità e investimenti mirati. La svolta rappresenta un chiaro segnale della dinamica tra innovazione tecnologica e ristrutturazioni organizzative nel panorama tech globale.