Accorpamento delle Classi per la Sostituzione dei Docenti: Un’Analisi Critica alla Luce delle Novità dalla Legge di Bilancio 2026

Accorpamento delle Classi per la Sostituzione dei Docenti: Un’Analisi Critica alla Luce delle Novità dalla Legge di Bilancio 2026

Il fenomeno dell’accorpamento delle classi per gestire l’assenza dei docenti nella scuola pubblica italiana è una pratica diffusa ma illegittima, prevista come soluzione emergenziale che modifica però sostanzialmente l’organico di diritto delle scuole. Si tratta di riunire più gruppi classe in un unico gruppo gestito da docenti presenti, ma tale metodo viola norme ministeriali e regolamenti scolastici, compromette la sicurezza degli studenti e la qualità della didattica. Il caso emblematico riguarda le lezioni di scienze motorie con classi sovraffollate fino a 50-60 alunni, dove l’incapacità di vigilanza e il rischio di incidenti aumentano drasticamente, a discapito anche dell’apprendimento e delle relazioni educative.

Le recenti disposizioni della legge di bilancio 2026 introducono limitazioni stringenti alle supplenze brevi, impedendo la nomina di supplenti per assenze fino a 10 giorni. Ciò, nonostante l’obiettivo dichiarato di contenere la spesa pubblica, comporta un aumento del ricorso all’accorpamento illegittimo e a soluzioni emergenziali, aggravando la crisi nella gestione delle assenze. Le scuole si trovano così in una situazione complessa, con maggiori rischi normativi per i dirigenti scolastici, un peggioramento della qualità didattica, e criticità sul piano della sicurezza e della libertà educativa.

A fronte di ciò, sindacati, dirigenti e famiglie esprimono forte preoccupazione per gli effetti negativi su alunni e personale. Alcune istituzioni sperimentano strategie alternative, come una migliore programmazione delle risorse interne e l’attivazione tempestiva di supplenti, per evitare soluzioni rischiose. La conclusione è la necessità urgente di rispettare la normativa vigente, garantire sufficienti organici e risorse, e tutelare il diritto costituzionale a un'istruzione di qualità in ambienti sicuri, superando così l'emergenzialità con soluzioni strutturali adeguate alle sfide contemporanee della scuola italiana.

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