Grave Violazione della Sicurezza Informativa: Il Manifesto Espone Dati Sensibili di Milioni di Lettori
La recente esposizione pubblica di un database ClickHouse contenente dati di milioni di lettori del quotidiano Il Manifesto rappresenta una delle più gravi violazioni della sicurezza informatica nel panorama giornalistico italiano. Il database, accessibile senza autenticazione per settimane, ha reso pubblici oltre 11 milioni di log di attività, 150.000 indirizzi email e informazioni sensibili come indirizzi IP, session token e dati di geolocalizzazione. Questa situazione ha evidenziato gravi carenze nelle misure di sicurezza adottate dalla testata, sollevando importanti riflessioni sulle responsabilità legali ed etiche nella tutela dei dati personali, soprattutto nel settore dell’informazione.
La scoperta è stata opera di Cybernews, organizzazione internazionale specializzata in sicurezza digitale, che ha prontamente allertato sia Il Manifesto sia il CERT italiano. Tuttavia, la mancata risposta tempestiva da parte della redazione ha allungato il periodo di esposizione dei dati, aumentando il rischio di accessi malevoli e possibili abusi come campagne di phishing e furti di identità digitale. La vulnerabilità evidenzia anche criticità specifiche nell’uso della piattaforma ClickHouse, rimarcando l’importanza di una configurazione sicura, di monitoraggio continuo e di formazione del personale in ambito cyber-sicurezza.
L’incidente ha suscitato forte preoccupazione nel mondo giornalistico italiano, generando una crisi di fiducia nei confronti del quotidiano e di riflesso nell’intero sistema dell’informazione digitale. La violazione si configura anche come potenziale violazione del GDPR, con possibili sanzioni legali e danni reputazionali. Da questa grave situazione emerge l’invito a implementare rigorosi protocolli di sicurezza, a pianificare procedure di risposta rapida agli incidenti e a promuovere una cultura della protezione dei dati personali all’interno delle redazioni per ricostruire la credibilità e la tutela degli utenti nel futuro digitale.