Bug negli aggiornamenti di ottobre: BitLocker manda in ripristino i PC con Windows 10 e 11
Nel mese di ottobre 2025, milioni di utenti Windows sono stati colpiti da un grave bug introdotto dagli aggiornamenti di sicurezza Microsoft, che ha causato l'attivazione inattesa della modalità di ripristino di BitLocker su dispositivi Windows 10 (22H2) e Windows 11 (24H2 e 25H2). Il problema interessa principalmente PC basati su architettura Intel con supporto Connected Standby, rendendo impossibile l'accesso ai dati senza la chiave di recupero BitLocker, spesso difficile da reperire per utenti privati e aziende. Questa situazione ha provocato blocchi diffusi di postazioni di lavoro, laboratori scolastici e ambienti aziendali, rischiando gravi interruzioni di servizio.
BitLocker è il sistema di crittografia integrato di Microsoft che protegge i dati dagli accessi non autorizzati. La modalità di ripristino si attiva quando il sistema rileva anomalie potenzialmente pericolose per la sicurezza, richiedendo la chiave di recupero per sbloccare il disco. Il difetto introdotto dagli aggiornamenti di ottobre 2025 comporta un errato riconoscimento dello stato di cifratura nei PC con processori Intel supportanti Connected Standby, confondendo il sistema e facendo scattare la procedura di ripristino anche in assenza di minacce reali.
Per fronteggiare la criticità, Microsoft ha consigliato sospensioni temporanee della crittografia BitLocker e backup preventivi, mentre gli amministratori IT sono invitati a pianificare aggiornamenti scaglionati, centralizzare la gestione delle chiavi e formare gli utenti. Molte aziende e istituzioni scolastiche hanno subito rallentamenti significativi, ma grazie a strategie di mitigazione e backup sono riuscite a recuperare rapidamente la funzionalità. La casa di Redmond sta lavorando a una patch correttiva da distribuire progressivamente, mentre agli utenti si raccomanda di custodire con cura la chiave di recupero e di seguire solo le indicazioni ufficiali per evitare la perdita definitiva dei dati.