Docenti italiani tra autostima e mancata carriera: cosa emerge dal Rapporto OCSE-TALIS 2025
Il rapporto OCSE-TALIS 2025 offre un'analisi approfondita sulle condizioni professionali e psicologiche degli insegnanti italiani, evidenziando un quadro complesso caratterizzato da stabilità contrattuale ma da una forte crisi di riconoscimento sociale e blocco della carriera. La partecipazione italiana, che ha coinvolto 280.000 docenti e 200 scuole, ha permesso di rilevare come l’80% degli insegnanti possegga un contratto a tempo indeterminato, segno di una normalizzazione dopo anni di precariato. Tuttavia, questa stabilità non si traduce in soddisfazione: molti lamentano la mancanza di valorizzazione e opportunità di crescita, con solo il 14% che si sente apprezzato dalla società e appena il 6% valorizzato da decisori politici, segnalando una spaccatura tra autostima interna e percezione esterna.
L’indagine evidenzia inoltre una diffusa crisi di apprezzamento e valorizzazione, alimentata da narrazioni mediatiche distorte, politiche scolastiche poco trasparenti e scarsa comunicazione tra scuola e società. Le carriere docenti in Italia sono quasi totalmente bloccate, a differenza di altri paesi OCSE dove vi sono percorsi differenziati e progressioni basate sul merito. Questa stagnazione compromette motivazione, aggiornamento e capacità di attrarre nuovi talenti, generando demotivazione e rischio di burnout. Il rapporto mette in luce anche le radici storico-culturali della disistima sociale verso i docenti, aggravata da una comunicazione pubblica prevalentemente negativa.
Per invertire questa tendenza, il rapporto propone misure concrete: percorsi di carriera differenziati e premi per l’innovazione, maggiore coinvolgimento dei docenti nelle decisioni, campagne istituzionali per migliorare l’immagine della professione e investimenti in formazione retribuita. Solo attraverso una valorizzazione reale e strutturale della figura docente l’Italia potrà migliorare la qualità educativa e riconquistare un ruolo centrale nel contesto europeo e globale.