Etichettatura dei contenuti generati dall’IA: l’UE accelera sulla trasparenza digitale, entro il 2026 un nuovo codice per contrastare la disinformazione

Etichettatura dei contenuti generati dall’IA: l’UE accelera sulla trasparenza digitale, entro il 2026 un nuovo codice per contrastare la disinformazione

L’Unione Europea sta accelerando l’adozione di un nuovo codice di buone pratiche per l’etichettatura dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di garantire trasparenza e contrastare la disinformazione entro il 2026. Questo codice nasce dall’esigenza di affrontare le sfide poste dalla crescente diffusione dell’IA generativa in media, informazione e social network, creando standard comuni che permettano di riconoscere testi, immagini, video e audio artificiali attraverso marcature visibili e metadati. La normativa IA 2026, prima al mondo con obblighi stringenti, impone ai fornitori di sistemi IA di adottare marcature uniformi, monitorate dall’Autorità digitale europea, per tutelare gli utenti e promuovere un’informazione corretta e affidabile.

Il nuovo codice unisce trasparenza e responsabilità, definendo tipologie di contenuto IA e richiedendo la segnalazione chiara dei contenuti artificiali in modo multilingue e senza possibilità di frode. Obbliga inoltre fornitori a report periodici e audit per garantire la conformità, con possibili sanzioni in caso di inadempimento. Attraverso la marcatura, con tag, watermark e metadati, l’UE mira a rendere tracciabili e immediatamente identificabili i contenuti IA, contrastando efficacemente fake news, deepfake e truffe online.

Il percorso verso l’entrata in vigore, previsto per agosto 2026, prevede consultazioni pubbliche, test e impegnative fasi di implementazione, che comportano sfide tecnologiche e operative per aziende e piattaforme digitali, soprattutto per varietà di sistemi e costi. L’iniziativa europea è seguita a livello internazionale come modello di riferimento per regolazioni future, mirando a un allineamento globale. In sintesi, la normativa UE sull’etichettatura dei contenuti generati dall’IA rappresenta un passo cruciale per un ecosistema digitale più trasparente, affidabile e responsabile, fondamentale per la tutela della democrazia e la sicurezza nel mondo digitale.

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