Snap e Perplexity AI: la rivoluzione della ricerca conversazionale arriva su Snapchat nel 2026

Snap e Perplexity AI: la rivoluzione della ricerca conversazionale arriva su Snapchat nel 2026

La partnership tra Snap e Perplexity AI, annunciata con un investimento da 400 milioni di dollari, segna un’importante evoluzione nell’ambito delle piattaforme social e dell’intelligenza artificiale. A partire dal 2026, Snapchat integrerà un motore di ricerca conversazionale sviluppato da Perplexity AI che permetterà agli utenti di porre domande direttamente in chat e ottenere risposte personalizzate in tempo reale. Questo sistema conversazionale, fortemente orientato all’esperienza degli utenti, mira a trasformare Snapchat da un semplice social di condivisione a un hub multifunzionale per ricerca e interazione, ampliando così il coinvolgimento degli utenti, specialmente tra i più giovani e la generazione Z.

Il progetto rappresenta sia una risposta strategica al mercato in rapida evoluzione, dominato da motori di ricerca tradizionali e dall’AI generativa, sia una scommessa sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella creazione di nuove esperienze digitali. Snap punta infatti a incrementare il tempo di permanenza sulla piattaforma, offrire contenuti affidabili e contestualizzati, e sviluppare nuove opportunità di monetizzazione attraverso servizi pubblicitari avanzati e personalizzati. La gestione della sicurezza e della qualità dei contenuti è affidata a Perplexity AI, che si occuperà di fact-checking, moderazione e aggiornamenti continui, con particolare attenzione alla privacy e alle normative globali.

L’integrazione di questa tecnologia, testata in mercati selezionati prima dell’espansione globale prevista per il 2026, rappresenta un netta differenziazione rispetto ad altri social come Instagram e TikTok, ancora focalizzati più sul contenuto che sulla ricerca. Le reazioni del settore e delle community sono attese con interesse, tra entusiasmo e legittima cautela circa privacy e qualità delle risposte. In prospettiva, questa collaborazione potrebbe rappresentare un punto di svolta nel mercato globale dei motori di ricerca conversazionali, definendo nuovi standard di interazione tra utenti, informazione e intelligenza artificiale nei social network.

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