AVS promuove l'iniziativa popolare per ridurre il numero di alunni per classe: massimo 20 studenti, meno in presenza di disabilità

AVS promuove l'iniziativa popolare per ridurre il numero di alunni per classe: massimo 20 studenti, meno in presenza di disabilità

L'iniziativa popolare promossa dall'Alleanza Verdi-Sinistra (AVS) mira a fissare un limite massimo di 20 studenti per classe nelle scuole italiane, con soglie ridotte in presenza di alunni con disabilità (18 per uno studente disabile, 15 se più di uno). Questa proposta nasce dalla crescente consapevolezza del problema delle cosiddette "classi pollaio", dove l'eccessivo numero di studenti compromette la qualità didattica, il benessere psicologico degli studenti e il lavoro degli insegnanti. Studi pedagogici evidenziano che classi più piccole favoriscono una migliore attenzione individuale, un clima inclusivo e la gestione efficace dei bisogni speciali. Dal confronto europeo emerge come molti paesi abbiano già adottato limiti inferiori, dimostrando un diverso impegno nella valorizzazione dell'inclusione educativa. Tuttavia, l'attuazione della proposta AVS comporterebbe importanti investimenti in edilizia scolastica e nuove assunzioni, sfide non indifferenti in termini economici e organizzativi. Il dibattito politico e sociale mette in luce tensioni tra necessità di risorse dedicate alla scuola e altre priorità di bilancio. Tra gli attori coinvolti, studenti, insegnanti e dirigenti scolastici esprimono un consenso di fondo, vedendo nella riforma un'opportunità di miglioramento significativo. La raccolta delle firme e l'attenzione pubblica potrebbero rappresentare un volano per un cambiamento strutturale, volto a promuovere una scuola più equa, inclusiva e capace di rispondere alle sfide future dell'Italia.

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