Disturbo Oppositivo Provocatorio a Scuola: Riconoscere i Segnali e Gestire gli Alunni con DOP

Disturbo Oppositivo Provocatorio a Scuola: Riconoscere i Segnali e Gestire gli Alunni con DOP

Il Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP) è un disturbo del comportamento tipico dell’età evolutiva, distintamente caratterizzato da atteggiamenti ostili, provocatori e oppositivi verso figure autorevoli come insegnanti e genitori. In classe, è cruciale distinguere i bambini vivaci da quelli con DOP: mentre i primi possono occasionalmente sfidare le regole ma accettano l'autorità, gli alunni con DOP mostrano oppositività costante, con comportamenti di sfida reiterati, irritabilità marcata e difficoltà nel riconoscere le proprie responsabilità. Questi comportamenti devono persistere per almeno sei mesi e generare un significativo disagio funzionale per poter essere definibili DOP. Le cause del disturbo sono multifattoriali, includendo predisposizioni neurobiologiche, modelli educativi familiari disfunzionali, stress ambientale e possibili comorbidità come ADHD. La gestione efficace in classe prevede un approccio basato sulla calma, coerenza e sull'istituzione di regole chiare, con rinforzi positivi e routine prevedibili che favoriscano l'autoregolazione. Fondamentale è il dialogo rispettoso e l’evitamento di punizioni umilianti. Il supporto può coinvolgere un insegnante di sostegno solo in casi di compromissione grave, previa valutazione multidisciplinare. Il successo educativo dipende dalla collaborazione sinergica tra scuola e famiglia, con incontri costanti e scambio di strategie condivise. La formazione continua degli insegnanti su aspetti psicopedagogici del DOP consente una gestione più competente e inclusiva, contribuendo a creare un ambiente scolastico sereno e favorevole al benessere di tutti gli alunni.

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