SSD e RAM sotto chiave: la crisi della memoria colpisce il mercato giapponese, razionamenti ad Akihabara
Nel 2025, il Giappone affronta una crisi senza precedenti nella disponibilità di componenti di memoria come SSD e RAM, con il quartiere tecnologico di Akihabara che diventa un simbolo emblematico della scarsità. I negozi adottano limiti rigorosi agli acquisti, razionando le vendite per evitare lo svuotamento rapido degli scaffali e distribuire equamente le risorse tra gli utenti. Le radici di questa crisi risiedono principalmente nell'esplosione della domanda di chip per data center e Intelligenza Artificiale, che ha portato i produttori a privilegiare il settore enterprise a discapito del mercato consumer, aggravato dalla complessa transizione da DDR4 a DDR5. Questa nuova realtà ha provocato un aumento vertiginoso dei prezzi: i moduli DDR4 e le unità SSD hanno subito rialzi superiori al 100%, impattando pesantemente soprattutto gli utenti finali come studenti e appassionati. Sul fronte distributivo, difficoltà logistiche e priorità assegnate ai grandi acquirenti internazionali hanno ulteriormente complicato la situazione, generando consegne irregolari e scorte molto limitate. Inoltre, l’avanzamento tecnologico nell’IA, pur favorendo l’innovazione, ha spostato risorse preziose verso segmenti ad alto valore, penalizzando il mercato consumer. Le strategie di risposta dei distributori contemplano nuove collaborazioni e possibili interventi normativi, ma la ripresa si prevede lenta. Nel breve termine, la crisi si traduce in un mercato instabile e caro, con rischi di esclusione per gran parte della clientela, evidenziando una necessità urgente di coordinamento a vari livelli per ripristinare l’equilibrio e l’accessibilità nel mercato giapponese della memoria.