L'Irlanda sotto i riflettori: indagine su X per possibili violazioni del Digital Services Act
Il Digital Services Act (DSA) rappresenta una tappa fondamentale nella regolamentazione europea delle grandi piattaforme digitali come X (ex Twitter). Entrato in vigore nel 2023, questo quadro normativo mira a garantire un ambiente digitale trasparente, sicuro e responsabile, obbligando le piattaforme a rimuovere tempestivamente contenuti illegali come hate speech o disinformazione. In questo contesto, il regolatore irlandese, Coimisiún na Meán, ha aperto una storica indagine su X per potenziali violazioni del DSA, accusando la piattaforma di non aver reagito adeguatamente alle segnalazioni di contenuti illeciti da parte degli utenti, tema centrale per la tutela della legalità digitale e degli utenti europei.
La scelta dell’Irlanda come punto di controllo non è casuale: molte grandi aziende tech hanno sede europea a Dublino, ponendo il Coimisiún na Meán al centro delle iniziative di vigilanza. Questa autorità ha il compito di monitorare e garantire l’attuazione del DSA, esaminando procedure di moderazione, trasparenza degli algoritmi e cooperazione con le istituzioni nella lotta ai contenuti dannosi. L’indagine su X rappresenta un precedente cruciale, perché pone in evidenza le difficoltà di contemperare libertà di espressione, tutela dei diritti e obblighi di moderazione, in un settore complesso e in rapida evoluzione.