Blackout Internet 2025: Il Malfunzionamento Globale di Cloudflare Rallenta e Blocca il Web
Il blackout internet del 18 novembre 2025 rappresenta uno degli eventi più significativi nella storia recente del web, con milioni di utenti nel mondo coinvolti in un'interruzione globale causata da un malfunzionamento di Cloudflare. Questo blackout ha reso inaccessibili o rallentati siti web e servizi digitali fondamentali come X (ex Twitter), ChatGPT e Spotify, evidenziando quanto sia centrale e delicata l'infrastruttura gestita dall'azienda americana. L'evento ha avuto origine da un errore tecnico interno probabilmente legato a un aggiornamento software e alla rottura di catene DNS critiche, con ricadute immediate su sicurezza e performance di centinaia di migliaia di siti.
L'impatto del blackout è stato profondo, non solo causando disagi agli utenti privati, ma anche interruzioni significative per le aziende che dipendono dalla continuità dei servizi Cloudflare. Disservizi diffusi sono stati tracciati in tempo reale grazie a piattaforme come Downdetector, che hanno evidenziato la natura globale e la diffusione geografica del problema. Esperti come Alberto Marini hanno sottolineato la fragilità insita nella centralizzazione delle infrastrutture digitali, aprendo un dibattito sull'importanza della resilienza e della sicurezza nei sistemi online.
La gestione della crisi ha visto interventi rapidi e mirati dei team tecnici di Cloudflare e delle piattaforme colpite, con un graduale ripristino dei servizi nel corso dello stesso pomeriggio. L’incidente funge da monito per una trasformazione del settore digitale, indicando la necessità di diversificazione dei fornitori, piani di emergenza consolidati e una cooperazione internazionale più forte. Solo così sarà possibile prevenire o limitare i rischi futuri, proteggendo un ecosistema web sempre più imprescindibile per la vita contemporanea.