Mercato hardware a Taiwan: per comprare RAM DDR5 serve anche la scheda madre - Analisi di una strategia discutibile
Negli ultimi tempi, il mercato hardware taiwanese ha visto un fenomeno controverso e criticato: l’obbligo di acquistare una scheda madre insieme alla RAM DDR5. Questo accade a causa della carenza di moduli DDR5, spingendo i fornitori a imporre bundle vincolanti per bilanciare domanda e offerta e smaltire le scorte di motherboard. Taiwan, epicentro mondiale nella produzione di DRAM e schede madri, ha visto questa pratica diffondersi rapidamente, influenzando anche il mercato globale.
La RAM DDR5, standard avanzato di memoria volatile, è molto richiesta per le sue prestazioni elevate e efficienza energetica, rendendola indispensabile in ambiti come gaming, data center e intelligenza artificiale. La scarsità però ha innalzato i prezzi e portato a strategie commerciali aggressive come il bundle obbligatorio. Questo sistema impone ai clienti, specialmente ai system builder, di acquistare schede madri anche quando non necessarie, causando costi maggiori e complicazioni nella gestione dei magazzini.
La strategia mira a massimizzare i profitti e smaltire le scorte, ma rischia di creare effetti collaterali come aumento dei prezzi delle motherboard, difficoltà per chi assemblano PC, e un mercato meno trasparente. Le associazioni e gli esperti evidenziano possibili danni nella competitività e nella fiducia del settore, mentre i clienti vengono invitati a monitorare attentamente i fornitori e valutare alternative. Nel complesso, la situazione di Taiwan potrebbe riflettersi a livello globale, indicando un futuro complesso per il settore IT.