Impatto del Mondo Digitale e dell’Intelligenza Artificiale sull’Età Evolutiva: Analisi e Prospettive dal Convegno di Chieti
Il convegno tenutosi a Chieti il 21 novembre presso l’Università “G. d’Annunzio” ha rappresentato un momento cruciale di riflessione multidisciplinare sull’impatto del mondo digitale e dell’intelligenza artificiale (IA) sullo sviluppo psicologico e sociale di bambini e adolescenti. Promosso dall’Ordine degli Psicologi d’Abruzzo e dal suo Gruppo di Lavoro “Infanzia e Adolescenza”, l’evento ha coinvolto psicologi, educatori, insegnanti e famiglie per affrontare temi complessi come le trasformazioni delle relazioni, l’identità digitale e le ricadute sull’apprendimento. L’obiettivo è stato quello di creare una piattaforma di dialogo tra ricerca accademica e pratica educativa, offrendo strumenti di intervento e prevenzione per accompagnare le nuove generazioni nel percorso evolutivo digitale.
Nel contesto attuale, in cui gli ambienti digitali permeano la quotidianità dei giovani, si è discusso delle sfide legate all’utilizzo precoce e massiccio di smartphone, social media e IA generativa, con particolare attenzione agli effetti sui processi cognitivi, emotivi e relazionali. Ricerche evidenziano una ridefinizione dei concetti di amicizia, autostima e apprendimento, spesso mediati da algoritmi che influenzano scelte e comportamenti. Il convegno ha approfondito l’interazione tra IA e adolescenza, analizzando aspetti quali profilazione comportamentale, realtà aumentata e virtuale, e le conseguenze in ambito familiare e scolastico. Strumenti concreti come linee guida, questionari e modelli di intervento integrati sono stati presentati per prevenire rischi come cyberbullismo e dipendenza tecnologica, promuovendo un uso consapevole della tecnologia.
Particolare rilievo è stato dato al progetto “Connessioni Digitali” di Save the Children, considerato una best practice nella formazione digitale e nell’inclusione sociale. Il convegno ha inoltre analizzato le dinamiche psicologiche legate all’uso intensivo del digitale, evidenziando sia potenziali disagi (ansia, isolamento) sia opportunità educative per sviluppare competenze di pensiero critico e creatività. Si è sottolineata l’importanza di un approccio educativo integrato, in cui famiglia e scuola collaborano per responsabilizzare e guidare i giovani nell’uso equilibrato e consapevole della tecnologia. La partecipazione attiva della comunità scientifica locale e il ruolo di guida dell’Università “G. d’Annunzio” hanno ulteriormente valorizzato la qualità e la rilevanza dell’iniziativa. In conclusione, il convegno ha promosso una nuova consapevolezza educativa, evidenziando la necessità di competenza, formazione continua e cooperazione tra istituzioni per accompagnare le nuove generazioni nel complesso scenario digitale in continua evoluzione.