Case editrici oscurano gli stand: la protesta alla fiera “Più libri più liberi” di Roma contro le pubblicazioni nazifasciste

Case editrici oscurano gli stand: la protesta alla fiera “Più libri più liberi” di Roma contro le pubblicazioni nazifasciste

La fiera del libro "Più libri più liberi 2025" a Roma diventa teatro di una significativa protesta culturale: numerose case editrici oscureranno i loro stand per mezz’ora in segno di dissenso contro la partecipazione della casa editrice ‘Passaggio al Bosco’, accusata di diffondere contenuti nazifascisti. Questo gesto simboleggia una forte presa di posizione da parte degli editori italiani nel dibattito su libertà di stampa, responsabilità culturale e limiti del pensiero. La controversia si è innescata con la presenza di ‘Passaggio al Bosco’ alla fiera, considerata da molti una violazione dei valori antifascisti e democratici, portando oltre 80 personalità della cultura a inviare una lettera all’Associazione Italiana Editori (AIE), esortandola a riflettere e agire.

La protesta non intende essere censura, ma un atto che richiama l'importanza di un’etica editoriale nella diffusione delle idee: oscurare gli stand emerge come segnale contro la normalizzazione di messaggi di odio, razzismo e negazionismo. Supportata dalla distribuzione di materiali informativi come il volantino di Fandango, l'iniziativa mira ad accendere un dialogo pubblico maturo sui confini tra libertà d’espressione e tutela dei valori civili. Le reazioni ottenute mostrano un panorama variegato di consensi e critiche, mentre il confronto si prevede estendersi anche a livello istituzionale, sottolineando il ruolo cruciale della cultura nel contrapporre i valori democratici all’apologia fascista.

A livello strutturale, questa protesta rappresenta un punto di svolta per il mondo editoriale italiano, invitando a riflessioni e possibili nuove regole per la selezione degli espositori alle grandi manifestazioni culturali. La fiera di Roma, tradizionale spazio di pluralismo e dibattito, si conferma così contesto dove emergono questioni fondamentali sul ruolo dell’editoria nella società contemporanea: difesa dei valori antifascisti, responsabilità sociale degli editori e impegno per la memoria collettiva. In sintesi, Più libri più liberi 2025 non sarà solo un evento culturale, ma un momento emblematico di protesta e riflessione sulla libertà e i suoi limiti all’interno della scena editoriale italiana.

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