Eccezionale ritrovamento a Vulci: scoperta la testa di una Kore greca e il nuovo volto dell'archeologia italiana

Eccezionale ritrovamento a Vulci: scoperta la testa di una Kore greca e il nuovo volto dell'archeologia italiana

La recente scoperta a Vulci di una testa in marmo greco raffigurante una Kore, datata ai primi anni del V secolo a.C., segna un momento di grande rilievo per l'archeologia italiana. Situata nella città etrusca di Vulci, questa scultura rappresenta un capolavoro dell'arte attica, riflettendo la vivacità degli scambi culturali tra il mondo greco e quello etrusco. Rintracciata nell'ambito del progetto multidisciplinare Vulci Cityscape, la testa di Kore testimonia il dinamismo storico e artistico della regione nel Mediterraneo antico, gettando nuova luce sulle relazioni internazionali dell'epoca. Il ritrovamento è stato ufficialmente presentato al Ministero della Cultura a Roma, sottolineando l'importanza della tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico italiano. Attualmente conservata presso l’Istituto Centrale per il Restauro (ICR), la testa è oggetto di un restauro attento che punta a garantirne la preservazione e a incrementare la conoscenza sulle tecniche antiche e moderne. Questo rinvenimento non solo accresce il valore storico e simbolico del sito di Vulci, ma rappresenta anche una leva strategica fondamentale per la crescita culturale e turistica del paese. Le prospettive future includono ulteriori ricerche e scavi per approfondire l'ambito religioso e sociale connesso alla figura della Kore, elemento emblematico dell'arte e della spiritualità antica, con l'obiettivo di rafforzare il ruolo di Vulci come fulcro archeologico di rilievo nel contesto mediterraneo.

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