Windows 11: Calo nella Crescita e Quote di Mercato, un Campanello d’Allarme per Microsoft

Windows 11: Calo nella Crescita e Quote di Mercato, un Campanello d’Allarme per Microsoft

La crescita di Windows 11 sta rallentando significativamente, con una diminuzione della quota di mercato dal 53,7% al 51,75% tra novembre e dicembre 2025, a fronte di un aumento di Windows 10 dal 42,7% al 44,29%. Microsoft si trova quindi davanti a una doppia tendenza opposta: un calo dell’adozione della nuova versione e un ritorno all’uso del sistema precedente, che mantiene il suo ruolo soprattutto in ambito lavorativo e aziendale. Questa situazione evidenzia una certa reticenza globale ad abbracciare l’upgrade, erodendo le aspettative iniziali di diffusione rapida di Windows 11.

Le ragioni di questo stallo sono molteplici e tra le più importanti figurano i requisiti hardware stringenti di Windows 11, come la necessità del TPM 2.0 e processori recenti, che impediscono l’aggiornamento su molti dispositivi altrimenti efficaci. Nel settore aziendale la complessità della migrazione, l’aggiornamento delle applicazioni, la formazione degli utenti, oltre a una cultura diffidente verso il cambiamento, rallentano ulteriormente l’adozione. I feedback iniziali da parte degli utenti professionali hanno evidenziato incompatibilità e scetticismo verso le nuove interfacce, inoltre, grandi OEM come Dell confermano un ritmo di upgrade inferiore alle aspettative.

Per invertire il trend, Microsoft sta lavorando su diverse strategie, tra cui il prolungamento del supporto a Windows 10, campagne informative mirate, incentivi economici per facilitare la transizione e collaborazioni strette con i produttori hardware. Tuttavia, l’adozione di Windows 11 rappresenta per le aziende un processo complesso, che implica investimenti in infrastrutture e formazione, nonché la garanzia di continuità operativa. In prospettiva, la leadership di Microsoft dipenderà dalla capacità di ascoltare il mercato, offrire valore tecnologico tangibile e proporre soluzioni sostenibili: solo così Windows 11 potrà superare l’attuale stasi e affermarsi nel tempo come standard dominante.

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