Papa Leone XIV: Sostegno al Piano di Pace di Trump per l’Ucraina e Appello per Due Stati in Palestina
Nel cuore di una panorama globale segnato da conflitti e tensioni, Papa Leone XIV ha recentemente pronunciato dichiarazioni che hanno catturato l'attenzione internazionale. In un viaggio di rilievo politico e spirituale in Libano, il Pontefice ha espresso un forte sostegno al piano di pace proposto dall’ex presidente statunitense Donald Trump per l’Ucraina, definendolo concreto e fattibile, e ha rilanciato la necessità di una soluzione basata su due Stati per il conflitto israelo-palestinese, sottolineando l'importanza di un dialogo reale nonostante le resistenze israeliane. Questa presa di posizione sottolinea il ruolo attivo della Santa Sede nel promuovere la pace in aree di crisi critica come il Medio Oriente e l’Europa orientale, indicando un’inaspettata apertura pragmatica.
Il contesto internazionale è dominato da due crisi profonde: la guerra in Ucraina e il conflitto israelo-palestinese, fonti di instabilità globale e sofferenze. La guerra russo-ucraina prosegue con gravi conseguenze umanitarie, mentre in Medio Oriente i ciclici scontri rendono fragile qualsiasi tentativo di pace duratura. In questo scenario complesso, le parole del Papa assumono una valenza particolare, riportando la diplomazia vaticana al centro del dibattito, con un'enfasi sul dialogo e la mediazione come strumenti imprescindibili per la risoluzione dei conflitti, anche in presenza di sfiducia e ostacoli politici.
Riguardo all’Ucraina, Papa Leone XIV ha dato un chiaro appoggio al piano di pace Trump, che prevede una cessazione delle ostilità, garanzie per le minoranze, supervisione internazionale e rispetto dei confini riconosciuti, insistendo sulla necessità di sedersi al tavolo negoziale. Al contempo, ha riaffermato la soluzione dei due Stati come unica via percorribile per Israele e Palestina, auspicando convivenza, riconoscimento e sicurezza. Questi messaggi hanno suscitato reazioni variegate: Israele rifiuta la piena sovranità palestinese, mentre si valorizza il ruolo regionale della Turchia come mediatore. Il Papa, con la visita in Libano, ha inoltre reso omaggio al dialogo interreligioso e alla protezione delle minoranze, rafforzando un approccio globale alla pace che unisca politica, cultura e fede.