Valditara: Più fondi per la Scuola in Carcere. L’istruzione come chiave di riscatto sociale

Valditara: Più fondi per la Scuola in Carcere. L’istruzione come chiave di riscatto sociale

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha lanciato il progetto "Folsom Freedom" con l'obiettivo di potenziare l'istruzione nelle carceri italiane, riconoscendo l'educazione come strumento fondamentale di riscatto sociale. Presentata a Palazzo Chigi nel dicembre 2025, l'iniziativa vede la collaborazione tra Ministero dell’Istruzione, Ministero della Giustizia e Ferrovie dello Stato. L'Italia conta circa 17.000 detenuti tra i giovani che frequentano le scuole carcerarie, distribuite in 305 sezioni sul territorio nazionale. Un investimento raddoppiato, da 4,1 a 29,1 milioni di euro, mira a rivoluzionare l'offerta formativa punendone l'accesso, con l'intento di favorire integrazione sociale e riduzione della recidiva.

"Folsom Freedom" unisce innovazione e formazione tecnica, puntando sull'uso intensivo della realtà virtuale per offrire percorsi didattici immersivi e professionalizzanti. Questo approccio innovativo supera le barriere detentive e risponde alle esigenze individuali, preparando i detenuti a mercati del lavoro moderni e aumentando le possibilità di reinserimento. Le sezioni scolastiche carcerarie offrono percorsi dall'istruzione primaria fino alla formazione professionale e universitaria, promuovendo dignità, legalità e opportunità occupazionali, grazie anche a nuove assunzioni, tecnologie avanzate e collaborazioni pubblico-private.

Nonostante i progressi, permangono sfide organizzative e territoriali, come carenza di spazi e personale specializzato e disparità regionali. Valditara definisce l’educazione in carcere come un diritto fondamentale e una scelta di civiltà che consente a chi è caduto di rialzarsi. La strategia futura punta a consolidare risultati attraverso formazione continua, partnership con imprese e monitoraggio costante, con l’obiettivo di trasformare la scuola penitenziaria in un modello di inclusione, sicurezza e sviluppo sociale. La scuola in carcere diventa così la prima vera opportunità di libertà per detenuti, società e futuro.

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