Più Libri Più Liberi 2025: La Fiera di Roma Diventa Simbolo della Lotta alla Censura nella Cultura Italiana
La fiera "Più Libri Più Liberi 2025" a Roma è emersa come un evento cruciale nella lotta contro la censura nell'editoria italiana, ponendo la libertà di espressione al centro del dibattito culturale. Innocenzo Cipolletta, presidente della manifestazione, ha espresso una ferma opposizione a ogni forma di censura, sottolineando l'importanza del pluralismo delle idee come base della democrazia e crescita culturale. Questa posizione arriva in un contesto caratterizzato da episodi controversi, quali lo stop allo scrittore Antonio Scurati e l'esclusione di Roberto Saviano dalla fiera del libro di Francoforte, eventi che hanno amplificato la discussione sul controllo delle idee nella cultura italiana.
Parallelamente, la scelta di Zerocalcare di non partecipare alla fiera per motivi di principio ha accentuato l'attenzione sulla responsabilità degli autori nel difendere la libertà di espressione. La censura in Italia si manifesta non solo attraverso interventi diretti, ma anche tramite pressioni politiche e mediatiche, incidendo soprattutto su opere che trattano temi sensibili come diritti civili e politica. La comunità editoriale e culturale viene chiamata a reagire unita, promuovendo una cultura del dibattito aperto e rispettoso.
Più Libri Più Liberi 2025 si è così trasformata in un manifesto di valori democratici, coinvolgendo editori, intellettuali e giovani in un grande laboratorio culturale. L'evento ha riaffermato il ruolo della cultura come spazio inclusivo e di confronto, essenziale per una società aperta e tollerante. La fiera si propone come presidio contro la censura, con l'obiettivo di mantenere viva la libertà di stampa e la circolazione delle idee, principi fondamentali per la democrazia italiana.