Riforma pensioni 2025: Landini rilancia il confronto con il Governo e prepara lo sciopero CGIL per il 12 dicembre
La riforma delle pensioni 2025 si configura come un momento cruciale per l’Italia, poiché tocca aspetti fondamentali del welfare e dell’economia nazionale. Il dibattito, acceso tra Governo e sindacati, in particolare la CGIL guidata da Maurizio Landini, si concentra sull’esigenza di un confronto partecipato e sulla necessità di una riforma che garantisca sia equità che sostenibilità. Landini ha richiamato più volte l’importanza di aprire un tavolo di dialogo reale, affinché la flessibilità in uscita, la pensione di garanzia per i giovani e il superamento della Legge Fornero siano traguardi condivisi e concreti. In risposta alle insoddisfazioni e ai timori rispetto alle prospettive pensionistiche, la CGIL ha proclamato uno sciopero generale per il 12 dicembre 2025, con richieste che includono flessibilità sui requisiti pensionistici, tutele per i lavori usuranti e investimenti nella previdenza complementare, soprattutto destinata alle nuove generazioni.
Accanto al confronto sul sistema pubblico, emerge la centralità della previdenza complementare, come sottolineato dal Presidente della COVIP Mario Pepe. Le nuove generazioni, con percorsi lavorativi più flessibili e incerti, necessitano di strumenti di integrazione pensionistica efficaci, con incentivi fiscali e meccanismi di adesione automatica. Tale approccio punta a sostenere la sostenibilità intergenerazionale, contrastando le criticità di un sistema pensionistico pubblico alle prese con sfide demografiche, diseguaglianze e rigidità normative.
Infine, la CGIL insiste sull’importanza della contrattazione sindacale come elemento essenziale per una riforma equilibrata e condivisa. La mobilitazione del 12 dicembre vuole essere un segnale forte per evitare scelte unilaterali e promuovere un dialogo trasparente volto a consentire una trasformazione previdenziale che coniughi diritti, sostenibilità e attenzione al futuro dei lavoratori e dei pensionati, riflettendo le esigenze sociali e le dinamiche economiche italiane del 2025.