Occupazione in Italia: Il Record del 62,7% e le Sfide Nascoste del Mercato del Lavoro
Nel 2025 l'Italia ha raggiunto un primato storico nel tasso di occupazione, attestandosi al 62,7% tra i 15 e i 64 anni, secondo i dati Istat. Questo aumento, pari allo 0,3% rispetto al mese precedente e allo 0,9% su base annua, ha generato circa 75mila nuovi posti di lavoro, con un contributo importante da parte delle donne e di alcune categorie professionali. Tuttavia, dietro a queste cifre positive si celano criticità significative: la qualità del lavoro resta bassa e la precarietà è diffusa, soprattutto tra i giovani, che affrontano difficoltà di inserimento lavorativo stabile e si trovano spesso relegati a contratti atipici o tirocini poco tutelati. Il tasso di inattivi permane alto, attestandosi al 33,2%, segnalando una consistente parte della popolazione che non partecipa attivamente al mercato del lavoro. Le profonde disparità territoriali e di genere rappresentano ulteriori ostacoli: il Nord Italia mostra condizioni occupazionali migliori rispetto al Sud, e il divario fra uomini e donne rimane significativo anche se in lieve miglioramento. Le istituzioni sono chiamate a rispondere attraverso politiche attive mirate, investimenti in formazione e competenze, riforme dei servizi per l'impiego e incentivi a favorire l'occupazione stabile. Il confronto europeo sottolinea il ritardo italiano in termini di qualità e inclusione, evidenziando l'urgenza di una strategia integrata e a più livelli per rendere la crescita occupazionale non solo quantitativa ma sostenibile e duratura nel tempo.