Kandinsky e il dialogo con l'Italia: la mostra al MA*GA di Gallarate nella scena culturale europea
La mostra "Kandinsky, l’Italia, l’Europa: un viaggio nel dialogo delle forme" al MA*GA di Gallarate, inaugurata nel novembre 2024 e visitabile fino ad aprile 2025, rappresenta un evento culturale di rilievo per la Lombardia e l’Italia intera. L’esposizione raccoglie oltre 130 opere di Vasilij Kandinsky, maestro russo dell’arte astratta, mettendo in luce il dialogo artistico tra la sua poetica e quella italiana del Novecento. Questo percorso approfondisce le influenze reciproche, i contatti culturali e le contaminazioni tra Kandinsky e artisti italiani, illuminando un aspetto poco noto ma fondamentale della storia dell’arte europea.
Kandinsky, pioniere dell’astrattismo e fondatore del movimento Der Blaue Reiter, ha incarnato la ricerca di una spiritualità nelle forme e nei colori, influenzando profondamente l’arte moderna europea. La mostra esplora il contesto storico-artistico in cui egli operò, evidenziando i suoi rapporti con l’Italia, patria di avanguardie come il Futurismo, la Metafisica e l’Astrattismo. L’allestimento si articola in nuclei tematici e cronologici, presentando dipinti, disegni, documenti e lettere che raccontano i viaggi, le esposizioni e le relazioni intrattenute dall’artista, così come le interferenze con maestri italiani quali Severini e Balla.
Il MA*GA di Gallarate si conferma così centro di sperimentazione culturale e polo d’attrazione europeo, grazie anche all’organizzazione di eventi collaterali, laboratori e attività didattiche pensate per un pubblico ampio. Curata da Elisabetta Barisoni ed Emma Zanella, la mostra valorizza il ricco patrimonio europeo attraverso una sinergia tra tradizione e innovazione. L’iniziativa ha un significativo impatto sul territorio, stimolando turismo culturale e rafforzando l’identità locale. Visitare Gallarate nel 2025 significa scoprire non solo la rassegna su Kandinsky ma anche un contesto storico, artistico e paesaggistico unico, in cui passato e presente si intrecciano in un dialogo vibrante sull’arte e la cultura contemporanea.