Leva militare obbligatoria: il 70% dei giovani italiani dice no mentre la Germania protesta contro il ritorno della coscrizione
Il dibattito sul ritorno della leva militare obbligatoria si è riacceso in Europa a causa delle crescenti tensioni geopolitiche e dei venti di guerra che minacciano i confini europei. In Italia, dove la leva è stata abolita dal 2004, si discute di possibili forme ibride tra volontariato e obbligo in situazioni di emergenza, mentre in Germania la proposta di reintrodurre la coscrizione ha provocato diffuse proteste studentesche. I giovani italiani mostrano un netto rifiuto verso la leva obbligatoria: sondaggi indicano che circa il 70% si oppone all'arruolamento, motivando la loro scelta con la mancanza di fiducia nelle istituzioni militari, la paura di essere coinvolti in conflitti non condivisi e la volontà di seguire percorsi personali alternativi. Analogamente, in Germania gli studenti hanno organizzato scioperi contro la riforma, rivendicando libertà personale e investimenti civili. Le istituzioni italiane tentano di rassicurare, evidenziando l'assenza di piani concreti per una leva generalizzata, mentre il dibattito sulla difesa europea rimane complesso e delicato. Le nuove generazioni si oppongono alla percezione di essere "carne da cannone" e preferiscono alternative come il servizio civile universale e l'educazione alla pace. In prospettiva, il futuro della difesa europea richiede un equilibrio tra sicurezza collettiva e rispetto delle libertà individuali, con un coinvolgimento consapevole dei cittadini.