La Cina lancia la sfida al tracciamento dei detriti spaziali: una costellazione satellitare per la sicurezza dell'orbita terrestre
Il 2026 segna l'inizio di un ambizioso progetto cinese volto alla sicurezza dell’orbita terrestre tramite una costellazione di 156 satelliti dedicati al tracciamento dei detriti spaziali. Pechino mira a monitorare in tempo reale i detriti, riducendo i rischi per infrastrutture spaziali e satelliti; il progetto si inserisce nel quadro di un programma spaziale nazionale dinamico e aggressivo, che include missioni lunari e marziane, e sottolinea la crescente influenza della Cina nel dominio orbitale. La costellazione utilizzerà tecnologie avanzate, come fotocamere grandangolari e sensori a infrarossi, per garantire una copertura ampia e precisa, mirando a una sovranità tecnologica che riduca la dipendenza da sistemi occidentali.
La minaccia dei detriti spaziali è globale: milioni di frammenti orbitano ad alta velocità, ponendo rischi per satelliti e missioni con equipaggio. La gestione efficace di tali rischi è prioritaria, specialmente per la Bassa Orbita Terrestre, tra le più congestionate. L’ambizioso programma cinese vuole affrontare queste sfide con una rete satellitare che consenta il monitoraggio costante e la previsione delle traiettorie, migliorando inoltre la capacità di prevenire collisioni e incidenti spaziali. Hu Yu, rappresentante del settore spaziale, ha evidenziato le potenzialità del sistema nel gestire il traffico orbitale in un contesto internazionale segnato da rivalità tecnologica e geopolitica crescente.
Il progetto cinese non riguarda solo aspetti tecnologici ma implica ripercussioni geopolitiche e commerciali. La costellazione potrà offrire dati preziosi anche ad altri operatori spaziali, favorendo una maggiore sicurezza globale, sebbene restino incertezze sulla cooperazione internazionale e sulla trasparenza dei dati. La Cina sembra preferire una gestione autonoma dei dati, con possibili alleanze future limitate a paesi amici. L’iniziativa potrebbe inoltre stimolare l’industria spaziale commerciale cinese e ampliare gli investimenti tecnologici, aprendo scenari futuri di collaborazioni continentali e innovazioni nello space cleaning e nell’osservazione orbitale.