2026, l’anno nero per la memoria RAM: prezzi alle stelle e crisi senza precedenti nel settore consumer
Il 2026 rappresenta un punto di svolta critico per il mercato della memoria RAM e NAND, segnato da aumenti vertiginosi dei prezzi e carenze senza precedenti nel settore consumer. Tale situazione è causata principalmente dal boom dell'intelligenza artificiale che ha fortemente incrementato la domanda di DRAM e NAND, consumando la capacità produttiva delle fabbriche e alterando la filiera globale. Negli ultimi dodici mesi, i prezzi sono raddoppiati, estendendo l’impatto su dispositivi quali PC, smartphone, server e IoT. La produzione non riesce a tenere il passo con questa crescita, soprattutto perché molte linee produttive sono ora incentrate su memorie di fascia alta per data center AI, penalizzando il mercato consumer e creando una competizione feroce tra fornitori. Team Group, leader nel settore, prevede una normalizzazione solo nel 2027-2028, evidenziando come la crisi provocherà difficoltà di approvvigionamento e rincari anche per aziende e utenti finali.
L'impatto concreto per i consumatori si manifesta in mancanza di prodotti sugli scaffali, offerte limitate e aumenti frequenti dei prezzi, con grandi aziende come Samsung che devono persino negoziare forniture come normali clienti, segno della gravità della situazione. Gli utenti finali, inclusi gamer, professionisti e piccoli rivenditori, faticano a reperire moduli di memoria a prezzi accessibili e sono costretti a ricorrere a mercati secondari o ad anticipare gli acquisti. In questo scenario, gli esperti suggeriscono strategie di acquisto oculato, diversificazione nelle forniture e persino l’uso temporaneo di soluzioni alternative come la virtualizzazione o cloud computing.
Guardando al futuro, la soluzione dipende da investimenti nell’espansione produttiva, innovazioni tecnologiche per aumentare le capacità e la diversificazione geografica degli impianti. Inoltre, saranno necessari interventi regolatori per garantire un’equa distribuzione tra mercato consumer e professionale. La crisi, pur pesante, potrebbe stimolare la ricerca di materiali innovativi e nuove architetture di memoria per sostenere la domanda AI senza compromettere l’accessibilità per tutti. La sfida principale resta trovare un equilibrio tra domanda crescente e capacità produttiva, con un’attenta pianificazione di acquisti e strategie da parte di consumatori e aziende in attesa di una stabilizzazione nei prossimi anni.