Filiera 4+2: Un Nuovo Percorso tra Opportunità e Criticità nella Scuola Italiana
La filiera 4+2 rappresenta un'importante innovazione nel sistema educativo tecnico-professionale italiano, articolandosi in quattro anni di scuola superiore seguiti da due anni di istruzione tecnica superiore. Questa riforma mira a ridurre la distanza tra scuola e mercato del lavoro, offrendo un percorso più specializzato e breve, valorizzando l'istruzione tecnica come alternativa paritaria all'università. Tuttavia, l'adozione della riforma ha incontrato una bassa adesione iniziale da parte delle scuole, indicando una necessità di tempo per adeguarsi a questo cambiamento significativo.
Non mancano criticità rilevanti: dubbi sulla qualità e efficacia dell'istruzione, carenze organizzative e di risorse, e la percezione di un percorso tecnico meno prestigioso rispetto a quello liceale. La CGIL esprime forti preoccupazioni riguardo alla possibile privatizzazione del sistema e alla precarizzazione del lavoro docente, sottolineando l'importanza di un dialogo sociale inclusivo per garantire il successo della riforma.
Per assicurare un futuro positivo alla formazione tecnica superiore, è fondamentale un sostegno economico adeguato, la valorizzazione del ruolo del docente, la tutela delle pari opportunità formative e un monitoraggio continuo dei risultati. La filiera 4+2 può così contribuire a rendere il sistema educativo italiano più competitivo e inclusivo, purché si concili innovazione, equità e centralità della scuola pubblica.