Capire e Gestire il Disagio Emotivo nei Bambini: Ruolo dei Docenti e Nuove Opportunità di Formazione

Capire e Gestire il Disagio Emotivo nei Bambini: Ruolo dei Docenti e Nuove Opportunità di Formazione

Negli ultimi anni, la scuola italiana si trova a fronteggiare una crescente fragilità familiare che influenza direttamente il benessere emotivo degli studenti. Le trasformazioni sociali, economiche e culturali hanno aumentato il numero di bambini che vivono situazioni familiari difficili, spesso segnate da incertezza e disagio. I docenti sono così chiamati a riconoscere segnali spesso sottili di sofferenza emotiva in aula, che possono manifestarsi sia con comportamenti aggressivi sia con ritiro e silenzio. Questa realtà richiede agli insegnanti non solo competenze didattiche, ma anche relazionali e di gestione emotiva, affinché possano intervenire efficacemente in contesti complessi.

Il disagio emotivo negli alunni influisce profondamente sulle dinamiche di apprendimento e partecipazione scolastica. Segnali come difficoltà di concentrazione, rendimento scolastico altalenante, isolamento sociale e assenze ingiustificate rappresentano un campanello d’allarme fondamentale. Inoltre, contesti familiari critici come separazioni conflittuali, condizioni socioeconomiche precarie o eventi traumatici aumentano il rischio di disagio. I docenti hanno dunque il delicato compito di osservare, ascoltare attivamente e agire in collaborazione con colleghi, famiglia e servizi territoriali, per offrire supporto e prevenire conseguenze negative quali l’abbandono scolastico.

Per rispondere a queste sfide, è stato sviluppato un corso gratuito online in collaborazione con l’Università di Torino dedicato ai docenti. Questo percorso formativo mira a fornire conoscenze teoriche e strumenti operativi per riconoscere segnali di disagio emotivo, intervenire adeguatamente e promuovere un ambiente scolastico inclusivo. La formazione valorizza il lavoro in rete tra scuola, famiglia e territorio, sottolineando l’importanza di una strategia multidisciplinare integrata. Attraverso pratiche di ascolto, laboratori socio-affettivi e coordinamento con psicologi e servizi sociali, la scuola può diventare un luogo protettivo e capace di favorire la crescita emotiva e didattica di ogni bambino.

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