Giornalisti vittime delle mafie: un esempio per i giovani. Il 3 dicembre la lezione “Educazione Civica in diretta” con Nicola Gratteri

Giornalisti vittime delle mafie: un esempio per i giovani. Il 3 dicembre la lezione “Educazione Civica in diretta” con Nicola Gratteri

Il ricordo dei giornalisti vittime delle mafie rappresenta un patrimonio fondamentale per la società italiana, specialmente per le nuove generazioni. Da decenni, le mafie impongono il silenzio e il terrore, ma figure coraggiose come Giuseppe Fava hanno rotto questo muro, raccontando la verità a costo della propria vita. La memoria attiva di queste storie diventa esempio concreto di legalità e impegno civile, utile a formare cittadini consapevoli e responsabili.

In questo contesto si inserisce l'iniziativa "Educazione Civica in diretta" del 3 dicembre 2025, che vede la partecipazione del magistrato Nicola Gratteri, simbolo della lotta antimafia. Questo evento digitale, aperto alle scuole italiane, offre agli studenti la possibilità di confrontarsi con una voce autorevole e di sensibilizzarsi sul valore della giustizia e della cultura della legalità. Le testimonianze dirette e il giornalismo d'inchiesta si rivelano strumenti preziosi per contrastare la mentalità mafiosa.

L'impegno nelle scuole si concretizza con progetti, laboratori e incontri dedicati alla memoria delle vittime e alla cultura antimafia. Attraverso l'educazione civica, la società punta a costruire una cittadinanza attiva, capace di riconoscere il valore della verità e di difendere i principi democratici. Solo attraverso la conoscenza e l'esempio si può immaginare un futuro libero dalla paura e dalle prevaricazioni mafiose, facendo del coraggio di raccontare la verità un modello per tutti.

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