Trump annuncia la sospensione permanente della migrazione dai Paesi del terzo mondo: il nuovo volto della politica migratoria statunitense

Trump annuncia la sospensione permanente della migrazione dai Paesi del terzo mondo: il nuovo volto della politica migratoria statunitense

Nel novembre 2025, Donald Trump ha annunciato tramite il suo social Truth Social una svolta radicale nella politica migratoria statunitense: la sospensione permanente dell'immigrazione dai paesi del terzo mondo. Questa dichiarazione è stata inserita nel contesto politico delicato segnato da una sparatoria a Washington DC, il cui sospettato è un cittadino afghano arrivato negli USA nel 2021. Trump ha collegato apertamente sicurezza nazionale e immigrazione, promettendo una linea dura contro chi non rappresenta un "bene" per la nazione. Tale decisione rompe con la tradizione storica americana di accoglienza, con evidenti implicazioni legali, etiche e sociali. Il termine "paesi del terzo mondo" fa riferimento a nazioni meno sviluppate principalmente in Africa, Asia e America Latina; una politica del genere escluderebbe potenzialmente milioni di migranti dall'accesso a visti e protezioni. La scelta del Ringraziamento per diffondere questo messaggio rafforza il simbolismo della necessità di "recuperare" il sistema nazionale. Reazioni politiche e internazionali sono state immediate e contrastanti, con critiche riguardo le possibili violazioni dei diritti umani e il rischio di alimentare xenofobia e divisioni interne. L'impatto si estenderebbe su molti settori, dal mercato del lavoro alla crescita demografica, e potrebbe spingere verso un aumento dell'immigrazione irregolare. Infine, l'annuncio rappresenta un punto di svolta che metterà alla prova l'equilibrio tra sicurezza e valori di apertura che hanno caratterizzato gli Stati Uniti, aprendo un dibattito cruciale per il futuro della politica migratoria nel paese.

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