Permessi di studio in Canada 2026: Il taglio del 7% non basta secondo il settore universitario

Permessi di studio in Canada 2026: Il taglio del 7% non basta secondo il settore universitario

Il Canada ha annunciato una riduzione del 7% nel target dei permessi di studio per il 2026, fissando l'obiettivo a 408.000 autorizzazioni. Questa decisione nasce in un contesto di calo delle iscrizioni e di un tasso di approvazione dei permessi sceso sotto il 40%. Sebbene il governo miri a una gestione più sostenibile dei flussi migratori, università e operatori del settore ritengono che il taglio non risolva le problematiche fondamentali legate alla competitività internazionale e all'attrattività del Paese per gli studenti internazionali.

Le università canadesi temono ripercussioni economiche significative, poiché i contributi degli studenti stranieri rappresentano una quota rilevante dei loro bilanci. Il calo delle iscrizioni potrebbe portare a riduzioni dell'offerta formativa e indebolire il sistema accademico nazionale. Parallelamente, le piattaforme di intermediazione segnalano che l'ostacolo maggiore è il rigido tasso di approvazione, che demotiva molti candidati e danneggia la reputazione del Canada come meta accogliente per la formazione.

Le prospettive future indicano la necessità di una revisione complessiva delle politiche d'immigrazione studentesca, semplificando le procedure e rilanciando l'immagine del Paese all'estero tramite incentivi e programmi di supporto post-laurea. Solo un approccio bilanciato, che concili sicurezza e apertura, potrà garantire al Canada di mantenere un ruolo di rilievo globale nell'attrazione dei migliori talenti universitari nei prossimi anni.

Questo sito web utilizza cookies e richiede i dati personali per rendere più agevole la tua esperienza di navigazione.