Il Parlamento Europeo Invoca Linee Guida Stringenti per l’Intelligenza Artificiale nel Settore Finanziario

Il Parlamento Europeo Invoca Linee Guida Stringenti per l’Intelligenza Artificiale nel Settore Finanziario

Il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione fondamentale il 25 novembre 2025, richiedendo linee guida rigorose e armonizzate sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale (IA) nel settore finanziario. Il testo evidenzia, con una maggioranza di 426 voti favorevoli, la necessità di un quadro normativo che bilanci innovazione e tutela, prevenendo frammentazioni regolamentari tra gli Stati membri e garantendo trasparenza e stabilità nei servizi finanziari europei. L'impiego dell'IA ha ormai superato la fase sperimentale, influenzando processi come l'analisi del rischio, la prevenzione delle frodi e la consulenza personalizzata, ma comporta rischi quali l'opacità degli algoritmi e minacce cybernetiche.

Tra i rischi critici individuati vi sono la complessità e non interpretabilità dei modelli di machine learning, definiti "black box", che sollevano questioni etiche e regolamentari, oltre alla vulnerabilità dei sistemi IA a potenziali attacchi informatici, con conseguenze dirette sulla stabilità finanziaria e la sicurezza dei dati personali. La risoluzione sottolinea inoltre il ruolo imprescindibile della supervisione umana e di una rigorosa governance dei dati per monitorare continuamente l'efficacia, l'equità e la conformità degli algoritmi, evitando discriminazioni e violazioni della privacy.

Il Parlamento europeo promuove anche investimenti significativi in ricerca e formazione, per colmare il divario di competenze digitali nel comparto finanziario europeo e garantirne la competitività globale. Le sfide normativi a livello UE consistono nel creare standard condivisi che tutelino innovazione, trasparenza e diritti dei consumatori, mantenendo un equilibrio rispetto ai modelli regolatori di Stati Uniti, Cina e Regno Unito. Il successo di questa strategia dipenderà dalla capacità delle istituzioni di consolidare un dialogo inclusivo, adottare sistemi di audit indipendenti e aggiornare costantemente le regole in risposta al dinamismo del settore.

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