Molecole naturali contro l’invecchiamento spaziale: Nuovi orizzonti dalla ricerca aerospaziale

Molecole naturali contro l’invecchiamento spaziale: Nuovi orizzonti dalla ricerca aerospaziale

L'invecchiamento precoce degli astronauti rappresenta una sfida di rilievo per la medicina spaziale, poiché l'ambiente extraterrestre, caratterizzato da microgravità, radiazioni cosmiche e isolamento, accelera i processi fisiologici degenerativi soprattutto nel cervello, nelle ossa e nei muscoli. La ricerca si è orientata verso molecole naturali come curcumina, resveratrolo e polifenoli, che mostrano potenzialità nella prevenzione di tali danni sia per gli astronauti sia per la popolazione terrestre. Durante la quinta Giornata milanese della medicina aerospaziale, è stato sottolineato il ruolo dei nutraceutici, composti alimentari con effetti benefici oltre la semplice nutrizione, come strumenti fondamentali nelle missioni di lunga durata per limitare l'invecchiamento accelerato. Questi nutrienti naturali agiscono principalmente riducendo lo stress ossidativo, le infiammazioni croniche e migliorando le funzioni cellulari mitocondriali e la protezione dei telomeri, contrastando quindi l'osteoporosi, la sarcopenia e il declino cognitivo. Sebbene gli studi attuali siano per lo più pre-clinici, si stanno affrontando sfide come la determinazione del dosaggio ottimale e l'interazione con altri trattamenti. Il Maggiore Giovanni Marfia evidenzia l'importanza di un approccio interdisciplinare e personalizzato che possa servire sia alla salute spaziale sia terrestre. In prospettiva, queste ricerche potrebbero rivoluzionare le strategie di salute pubblica, prolungando la qualità e la durata della vita, facendo della lotta all'invecchiamento una frontiera scientifica segnata da un dialogo tra natura, tecnologia e studi spaziali.

Questo sito web utilizza cookies e richiede i dati personali per rendere più agevole la tua esperienza di navigazione.