Riforma delle Pensioni 2026: Perché il Blocco della Fornero È Improbabile, ma Durigon Tiene il Punto

Riforma delle Pensioni 2026: Perché il Blocco della Fornero È Improbabile, ma Durigon Tiene il Punto

La riforma delle pensioni prevista nel 2026 pone al centro dell'attenzione il futuro della Legge Fornero, una normativa che ha determinato importanti cambiamenti nell’età pensionabile e nei requisiti di accesso alla pensione. Nonostante le pressioni per modificarla, le dichiarazioni di figure chiave quali Claudio Durigon e Giancarlo Giorgetti indicano che un blocco della Fornero è improbabile. Dal 2026, infatti, si prevede un ritorno alle regole originarie della legge, con un aumento dell’età pensionabile e dei contributi richiesti per la pensione anticipata, mentre le misure derogatorie e flessibili, come Quota 100, potrebbero non essere più prorogate. Durigon sottolinea l’importanza del ricambio generazionale nel lavoro, affermando che la rigidità della normativa, seppur socialmente impegnativa, potrebbe favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Parallelamente, Giorgetti rassicura sullo stato di salute dei conti INPS, riducendo l’urgenza di un intervento pensionistico radicale. Seppure si consideri la possibilità di limitare la perequazione automatica delle pensioni per contenere i costi, il governo mantiene un approccio prudente, evitando modifiche traumatiche. Le prospettive future richiedono un bilanciamento tra sostenibilità finanziaria e tutela sociale, con ipotesi di flessibilità controllata nell’accesso alla pensione e incentivi per fondi previdenziali integrativi. In sintesi, il 2026 si profilano come anni di stabilità normativa, con un sistema pensionistico sempre più rigido, dove la previdenza pubblica e privata dovranno integrarsi per garantire equilibrio e sicurezza sociale.

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