Trump impone una stretta federale sull'Intelligenza Artificiale: nuovo ordine esecutivo e regolazione unica negli USA
Il 12 dicembre 2025, il Presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che centralizza completamente la regolamentazione dell'intelligenza artificiale negli Stati Uniti, attribuendo al governo federale il controllo esclusivo e ponendo fine alle normative statali plurime. Questa decisione storica segna una trasformazione radicale nel quadro normativo dell'AI, consolidando un corpus unico e vincolante per tutti gli Stati, e nasce dalla necessità di rispondere alla competizione globale nei settori tecnologici e militari. L'ordine definisce inoltre sanzioni severe per gli Stati che non si adeguano, inclusa la possibile perdita di fondi federali, e istituisce una task force legale dedicata al monitoraggio e alla risoluzione delle controversie nel campo dell'AI. Per le aziende tecnologiche, l'unificazione delle norme elimina incertezze normative, favorendo la compliance e agevolando l'accesso ai fondi federali, ma può anche limitare la sperimentazione locale all'origine di polo d'eccellenza. Il provvedimento ha suscitato reazioni contrastanti: mentre alcuni vedono positivamente la chiarezza normativa come leva competitiva internazionale, altre voci mettono in guardia sui rischi di rigidità e perdita di autonomia statale, nonché sulle possibili tensioni politiche legate al finanziamento delle campagne elettorali 2026 da parte delle grandi aziende tech. Le prospettive future dipenderanno dalla capacità di integrare flessibilità e innovazione all'interno di un sistema centralizzato, e dall'evoluzione del dialogo tra tecnologia, democrazia e politica nel contesto americano.