Università corporativizzate in Australia: il duro rapporto del Senato tra fallimenti, raccomandazioni e richiesta di riforme legislative

Università corporativizzate in Australia: il duro rapporto del Senato tra fallimenti, raccomandazioni e richiesta di riforme legislative

L'università australiana attraversa una fase critica, evidenziata dal rapporto bipartisan del Senato del 2025, che mette sotto accusa la governance delle università corporativizzate. Queste istituzioni hanno adottato modelli gestionali simili a quelli aziendali, privilegiando l'efficienza economica a discapito della qualità della ricerca e dell'insegnamento. Il rapporto sottolinea precariato diffuso, riduzione dei finanziamenti pubblici e scarsa attenzione agli studenti come fattori che hanno minato la fiducia e il patto sociale con la comunità. Per contrastare questa deriva, il Senato propone otto raccomandazioni chiave, tra cui la revisione della legislazione universitaria, una maggiore trasparenza nella governance e l'introduzione di standard federali per la qualità dell'insegnamento. Particolare rilievo viene dato al contrasto del furto salariale e del lavoro precario, fenomeni che compromettono la stabilità e l'efficacia del personale accademico, influendo negativamente anche sulla didattica e sulla ricerca. Il rapporto evidenzia come la perdita di fiducia degli studenti sia collegata a servizi ridotti, costi elevati e scarsi sbocchi lavorativi, e indica nel coinvolgimento diretto degli studenti e del personale un elemento centrale per il rinnovo del sistema. Tuttavia, la riforma legislativa incontra ostacoli significativi, tra cui resistenze politiche e manageriali, ma è vista come essenziale per riportare le università australiane a una missione pubblica centrata su educazione di qualità e responsabilità sociale. Il documento chiude ribadendo che solo un impegno congiunto tra politica, accademia e società civile potrà garantire un futuro sostenibile per il sistema dell'istruzione superiore in Australia.

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