Arnolfo di Cambio e il primo presepe scultoreo: la Natività tra arte e spiritualità nella Basilica di Santa Maria Maggiore
Il presepe realizzato da Arnolfo di Cambio nel 1291 nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma rappresenta l'origine del presepe artistico scultoreo, un'innovazione che unisce fede e arte medievale sotto l'influenza del francescanesimo. Nato nel contesto della tradizione nacque dall'esperienza francescana di San Francesco d'Assisi, che aveva introdotto la prima rappresentazione vivente della Natività a Greccio nel 1223. Arnolfo di Cambio, celebre scultore e architetto del XIII secolo, con la sua maestria plasmò nella pietra figure a grandezza naturale della Sacra Famiglia, dei Magi e degli animali simbolici, conferendo alle sculture espressività, realismo e profonda carica emotiva. La commissione di questo presepe da parte di papa Niccolò IV, primo pontefice francescano, sottolinea l'intento di coniugare il messaggio cristiano con una forma d’arte immediatamente accessibile e spiritualmente coinvolgente, diffondendo così la catechesi visiva. L'opera rivoluzionò le tecniche artistiche medievali tramite l'uso della scultura policroma tridimensionale, offrendo un'esperienza sensoriale e devota innovativa per il tempo. Il presepe, testimone della spiritualità francescana, divenne simbolo di umiltà e povertà incarnata nel cristianesimo, segnando una svolta nella rappresentazione artistica della Natività e lasciando un'eredità duratura nella tradizione artistica e religiosa europea.