De Gasperi e la Democrazia: Il Coraggio della Politica come Servizio a Palazzo d’Accursio
La mostra "Servus Inutilis. Alcide De Gasperi e la politica come servizio", allestita a Palazzo d’Accursio a Bologna fino al 23 dicembre, offre un’occasione preziosa per riflettere sul valore della democrazia attraverso la figura storica di Alcide De Gasperi. In un contesto contemporaneo segnato da crisi politiche e sociali, l'esposizione richiama alla necessità di riscoprire la politica non come ricerca di potere personale, ma come servizio disinteressato al bene comune. De Gasperi emerge come un profeta della democrazia, la cui azione fu contraddistinta da coraggio, pazienza e dialogo durante i momenti più complessi del XX secolo, inclusa la lotta contro il fascismo e la ricostruzione post-bellica.nnLa mostra approfondisce il concetto di "amicizia politica" promosso da De Gasperi, sottolineandolo come fondamentale antidoto alla polarizzazione e alla delegittimazione dell'avversario nella vita politica. Attraverso documenti, fotografie e video, emerge una visione della democrazia come comunità partecipativa, costruita sulla collaborazione e il rispetto reciproco, e non su forme di comando autoritario. La lectio di Ivan Maffeis, parte integrante della rassegna, evidenzia la dimensione spirituale e culturale dell'impegno politico di De Gasperi, nato dai principi cristiani di fraternità e carità, offrendo indicazioni preziose per un impegno civico genuino e autentico.nnInfine, l'esposizione si inserisce nel più ampio contesto culturale bolognese, valorizzando Palazzo d’Accursio non solo come sede storica, ma come luogo vivo di memoria e rinascita culturale. L’eredità di De Gasperi, centrata su coraggio, pazienza e amicizia civica, offre una bussola efficace per rispondere alle sfide della democrazia odierna, indicando che il rinnovamento politico si fonda su una partecipazione collettiva consapevole e consociativa più che su leader carismatici. La mostra sottolinea l’importanza di coltivare la politica come servizio continuo, alimentando la memoria storica e la coesione sociale come fondamenta sananti per il futuro democratico del Paese.