Trump amplia drasticamente il divieto di viaggio negli Stati Uniti: ecco cosa cambia dal 2026

Trump amplia drasticamente il divieto di viaggio negli Stati Uniti: ecco cosa cambia dal 2026

Nel 2025 l'amministrazione Trump ha annunciato un'estensione drastica del divieto di viaggio negli Stati Uniti, coinvolgendo 20 nuovi paesi e l'Autorità Palestinese, con efficacia dal 1° gennaio 2026. Tale provvedimento proibisce il rilascio di visti turistici, lavorativi e di studio, con un impatto significativo sugli studenti nigeriani, tradizionalmente una numerosa comunità accademica negli USA. Le motivazioni ufficiali richiamano la sicurezza nazionale, mentre critici temono conseguenze negative per l'economia, l'istruzione e le relazioni diplomatiche, poiché il divieto colpisce principalmente stati africani, del Medio Oriente e Asia meridionale.

L'inclusione dell'Autorità Palestinese nel blocco accentua le tensioni geopolitiche nella regione mediorientale e rischia di complicare la cooperazione in ambiti cruciali come sicurezza e lotta al terrorismo. La sospensione dei visti per gli studenti nigeriani comporta la perdita di oltre 14.000 iscritti e milioni di dollari per le università americane, con ripercussioni sul lavoro accademico e sulla diversità culturale delle istituzioni, che potrebbe vedere una migrazione degli studenti verso Paesi concorrenti come Canada e Regno Unito.

La misura ha suscitato forti critiche da parte di organizzazioni internazionali, governi africani e associazioni come la NAFSA, che evidenziano la scarsa efficacia del divieto sulla sicurezza e il rischio di danneggiare la leadership USA in ambito educativo e scientifico. Si temono inoltre ripercussioni negative sulle alleanze diplomatiche, sugli investimenti e sulle collaborazioni internazionali. L'azione riflette soprattutto motivazioni politiche elettorali e si inserisce in una strategia di politica migratoria restrittiva iniziata nel 2017, che ha prodotto controversie ma scarso effetto sulla sicurezza reale. Le prossime amministrazioni valuteranno se questa dura linea avrà influito positivamente o negativamente sul ruolo globale degli Stati Uniti.

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