Abolizione del Test d’Ingresso a Medicina: Le Nuove Regole e le Incertezze delle Riforme Universitarie
La recente abolizione del test d’ingresso alla facoltà di Medicina segna un cambiamento epocale nel sistema universitario italiano, con l’approvazione di una legge delega che affida al Governo il compito di ridefinire le modalità di ammissione. Il cuore della riforma consiste nell’introduzione di un "semestre-filtro" nel quale gli studenti dovranno superare esami caratterizzanti in materie fondamentali come biologia, chimica e anatomia per acquisire un numero minimo di crediti formativi (CFU), condizione indispensabile per accedere al secondo semestre e proseguire nel corso di laurea. Questo modello intende sostituire la selettività di un test a crocette con una valutazione basata sul merito e sulla capacità di studio, aprendo l’accesso a tutti i diplomati motivati.
Le università dovranno coordinarsi a livello nazionale per garantire uniformità nei programmi degli esami del semestre-filtro e nella valutazione, così da preservare equità e trasparenza. Tuttavia, permane molta incertezza sulle specifiche operative dei decreti attuativi, come la soglia esatta di CFU, i criteri per la graduatoria senza test e il supporto per studenti con esigenze particolari. Questo scenario porta a sfide organizzative per gli atenei in termini di risorse, personale e gestione del possibile incremento degli iscritti, senza trascurare il rischio di abbandoni prematuri da parte degli studenti meno preparati.
In prospettiva, la riforma offre un’opportunità per valorizzare talenti che con il test tradizionale potevano essere penalizzati, puntando a una selezione più meritocratica e inclusiva. Tuttavia, il successo dipenderà dalla capacità del sistema universitario di attuare con chiarezza e adeguati strumenti questa trasformazione, garantendo adeguati servizi di orientamento e tutoraggio. Università, studenti e famiglie sono in attesa di indicazioni precise per affrontare questo nuovo paradigma, la cui posta in gioco è il futuro della formazione medica in Italia.